29/11/2014 II CHANCE – Trieste – Il corpo è l’anima in movimento

BD - La danza della vita e costellazioni familiari - tua chance

 

Sono aperte le iscrizioni alla II Edizione del Seminario dove ogni persona è unica e diversa ed è caratterizzata da un precisa energia familiare a cui appartiene. Questa energia può assumere delle frequenze che ci aiutano o ci impediscono nella nostra manifestazione.

Muoversi con leggerezza, sentirsi vivi e sentire il proprio corpo che ci collega con la coscienza universale e con il campo morfogenetico della nostra famiglia riconoscendo cosa ci spinge veramente nella vita.

Per dettagli vai alla pagina del corso cliccando qui!

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Solo per poco: Laboratorio creativo per bambini/e a Trieste

 L’iscrizione per il laboratorio per bambini è aperto fino al 29/10/2014 BD - Creativamente in movimento 7-11 anni

Questo laboratorio espressivo ha lo scopo di fortificare un’esperienza positiva di gruppo migliorando la comunicazione e i rapporti relazionali tra i bambini/e. Ogni bambino sviluppa le sue competenze motorie ed emozionali nell’assoluto rispetto di sé stesso e degli altri sviluppando la capacità all’ascolto e al “racconto di sé” mediante linguaggi non verbali.

Cos’è Biodanza per bambini/e?

è una disciplina motoria che propone un percorso danzato, dinamico, di gruppo mediante il quale i bambini sperimentano e vivono la dimensione del proprio corpo in movimento.

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Empatia cinestesica – una nuova ricerca

© Cortesy by biodanzadoc.blogspot.it di Eugenio Pintore

Che durante la visione di una danza si attivassero nello spettatore  le stesse aree cerebrali corrispondenti all’attivazione dei movimenti visti era un dato già noto alle ricerche neurofisiologiche. Parlando di empatia cinestesica avevo già sottolineato come il meccanismo dei neuroni specchio fosse stato ritenuto responsabile di quellla danza silenziosa che ciascuno spettatore inconsciamente sperimenta durante la visione.
Avevo però anche sottolineato come la modalità di partecipazione, il coinvolgimento emozionale e vivenciale nel guardare non fossero un elemento secondario ma determinante.
Uno studio recente realizzato da un gruppo di ricercatori guidati da Corinne Jola dellaUniversity of Surrey (Regno Unito)  e pubblicato su Plos One viene ora in aiuto per comprendere meglio quanto accade.
Ne parla  su Wired  Anna Lisa Bonfranceschi in un articolo dal suggestivo titolo Il cervello balla senza muovere un muscolo che riporto perchè molto chiaro e sintetico.

Clicca qui per l’articolo completo.